Splendidi nuovi errori

Qualche settimana fa ho visto Filippo Gatti accompagnato da Riccardo Sinigallia in concerto al Baumhaus di Bologna, in tour per promuovere l’ultimo disco di Gatti, Viaggio Sentimentale.
Il concerto mi è piaciuto, Gatti canta e scrive bene, ma non è di questo che voglio scrivere.
Il giorno dopo il concerto ho ascoltato il disco e notato che conteneva la canzone 1968, venduta come pezzo inedito ma che in realtà io ricordo essere pubblicata per la prima volta addirittura vent’anni prima, nella compilation “Bertallosophie, Altrisuoni Italiani”.
Lo ricordo semplicemente perché la stessa compilation, alla traccia 13, conteneva Splendidi Nuovi Errori, del celebre gruppo romagnolo Dora Markus.
La mia band.
Realizzare che sono passati vent’anni fa un effetto strano.
Ripenso a quei giorni del 2006, ai week end in sala prove con i miei compari a limare dinamiche e suoni, alla scampagnata a Milano per la festa di presentazione della compilation finita con un live in diretta a Radio Deejay, alle varie forme che ha preso la canzone fino a cristallizzarsi nella versione del disco.
Ma soprattutto penso che Splendidi nuovi errori è una canzone che ancora suono con piacere, non c’è nulla nel testo che senta distante o alieno o imbarazzante.
Trovo sia invecchiata bene, con quel ritornello che non ritorna, i suoi colori autunnali, la suggestione che la fine di un amore possa anche rendere più forti.
Ne ho registrata una versione chitarra, voce e qualche colore che condivido qui, per la mia rubrica Imperfetto:
L’orginale con la band è sempre su Bandcamp.